Come capire se è pronto per l'autosvezzamento: i 3 segnali da osservare (senza guardare il calendario)

Spesso pensiamo che allo scoccare esatto del sesto mese di vita, come per magia, un campanello suoni e il bambino si svegli improvvisamente pronto per addentare una fetta di pane.

La verità è che il calendario non sa assolutamente nulla dello sviluppo motorio e neurologico di tuo figlio. Iniziare l'autosvezzamento non è una questione di date o di "scadenze" imposte dall'esterno, ma di competenze fisiche. Ogni bambino ha i suoi tempi: c'è chi è pronto a 5 mesi e mezzo e chi ha bisogno di aspettare i 7 mesi.

Come fare, quindi, a capire se è il momento giusto di metterlo a tavola con voi? Lascia perdere le app che contano i giorni e osserva il tuo bambino. Se presenta questi tre segnali contemporaneamente, ha il via libera per iniziare.

1. Sta seduto da solo (o con un supporto minimo)

Questo è in assoluto il requisito più importante per una questione di sicurezza. Per poter gestire il cibo in bocca e deglutire correttamente senza rischiare il soffocamento, il bambino deve avere un buon controllo del tronco e del collo.

Cosa significa nella pratica? Che se lo metti nel seggiolone, non deve "afflosciarsi" di lato o scivolare in avanti. Deve riuscire a mantenere la posizione seduta e la schiena dritta in autonomia o, al massimo, appoggiandosi leggermente allo schienale. Se fa ancora fatica a reggere il proprio peso, meglio aspettare qualche settimana: non c'è nessuna fretta.

2. Ha perso il riflesso di estrusione

Hai presente quel movimento a "stantuffo" che i neonati fanno con la lingua, spingendo fuori qualsiasi cosa venga messa loro in bocca? Si chiama riflesso di estrusione ed è un meccanismo salvavita fondamentale nei primi mesi, perché impedisce l'ingestione accidentale di corpi estranei.

Finché questo riflesso è attivo, qualsiasi pezzetto di cibo (o cucchiaino) tu provi a proporgli farà inesorabilmente marcia indietro, sputato fuori con grande determinazione. Quando noti che riesce ad accogliere un oggetto in bocca senza spingerlo fuori con la lingua, significa che la sua bocca è neurologicamente pronta per gestire qualcosa di diverso dal latte.

3. Mostra un reale (e famelico) interesse per il cibo

Non stiamo parlando della generica curiosità di un bambino che guarda un oggetto colorato, ma di un vero e proprio "istinto predatorio" verso il vostro pranzo.

Un bambino pronto per lo svezzamento vi fissa muovere le mascelle con un'intensità quasi imbarazzante. Segue con gli occhi il tragitto della forchetta dal piatto alla vostra bocca, si sporge in avanti, apre la bocca per imitazione e cerca fisicamente di rubarvi il cibo o le posate dalle mani. Se tenta di lanciarsi letteralmente nel vostro piatto di pasta, ci siamo.

I 3 segnali ci sono. E adesso? Affidati a Mamy

Una volta appurato che il bambino è fisicamente e neurologicamente pronto, di solito scatta il secondo problema: il panico dei genitori. Cosa gli preparo? E soprattutto, come lo taglio per non farlo soffocare?

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MAMY si prende «cosa si mangia oggi». Tu non lo ricostruisci ogni sera.